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Cece e sei anni per cambiare il mondo

Come si trova una goccia di gioia in un mare di dolore? Ce l’ha mostrato Cece, insieme alla sua mamma Valentina, al padre Federico e i fratelli Teresa e Alessandro. 

Cesare Zambon è morto a sei anni il 21 febbraio 2025 dopo un’instancabile lotta contro un tumore insistente sviluppatosi a causa della neurofibromatosi, malattia genetica rara. 

A soli 18 mesi il tumore ha tolto la vista a Cece, ma per citare un verso della canzone che il cantante Peppo ha dedicato proprio a Cesare: puoi vedere con le mani anche se non vedi niente. Ed è quello che Cesare aveva imparato a fare. Lui il mondo l’ha visto toccandolo con le mani, ascoltandolo con le orecchie. Ma soprattutto, Cesare ha fatto esperienza del mondo attraverso l’amore della sua famiglia. La mamma Valentina Mastroianni, una forza della natura, è sempre stata determinata a dare al figlio una vita normale, esperienze felici, giornate piene di risate, di giochi, di passeggiate al mare. E poi il papà Federico, la sorella Teresa, il fratello Alessandro, la gattina Stella e Joy, il migliore amico di Cece, un cane meraviglioso che è stato accanto a lui fino alla fine. 

Cesare è stato qui per sei anni. È una frase difficile da digerire, non possiamo fare a meno di domandarci chi sarebbe diventato se solo avesse avuto più tempo, come sarebbe stato il suo futuro. Ma la verità è che Cece il mondo è riuscito a cambiarlo anche nei pochi anni che ha avuto, come se fosse venuto al mondo non per imparare ma per insegnare. Perché Cesare stava spesso male, eppure giocava con i suoi giocattoli. Soffriva spesso per gli effetti collaterali delle medicine, eppure voleva andare al mare, voleva fare il caffè con il papà e truccarsi con la mamma. Cesare era affamato di vita e se l’è presa tutta tra le mani. Quando se ne è andato, tutta quella vita è passata nelle mani di coloro che l’hanno amato incondizionatamente, senza riserve, con un’unica importante promessa: fare casino per chi ha bisogno di noi, e trovare gioia in ogni spazio.

È per questo che la famiglia di Cesare, in suo onore, ha avviato una raccolta fondi per il Guscio dei Bimbi, il servizio di hospice e cure palliative pediatrico legato all’ospedale Gaslini di Genova dove Cece ha trascorso i suoi ultimi giorni. Il Guscio dei Bimbi è una struttura che offre assistenza medica h24 a bambini con patologie croniche e/o terminali in uno spazio molto dissimile dagli spazi ospedalieri: non vi sono limiti per i giorni e gli orari delle visite, si può mangiare tutti insieme, e i pazienti e le loro famiglie hanno accesso a tutto ciò che porta loro pace, conforto e comodità. 

Per ora il Guscio dei Bimbi ha solo 4 camere, e lo scopo della raccolta fondi è creare un altro piano con altre stanze, oltre ad un servizio di Daycare e un ambulatorio che risparmierebbe il ricovero a certi pazienti in determinate situazioni.

QUI IL LINK PER DONARE: Guscio dei bimbi

QUI PER ASCOLTARE LA CANZONE DI PEPPO: La tua storia

Ciao Cece, e grazie infinite ❤️

Immagine che contiene Viso umano, persona, bambino, bianco e nero

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Marcella Cacciapuoti

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Marcella Cacciapuoti

Classe 2001. Laureata in lettere moderne e studentessa di filologia moderna. Scrivo, leggo, e sogno un dottorato in linguistica. Mi chiamo Marcella e sono in continua evoluzione. Innamorata delle parole e affamata di pace. Racconto le storie degli altri per trovare la mia.
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